Atleta della nazionale paralimpica italiana di calcio balilla, campione del mondo nel 2025 e appena incoronato campione d'Italia a Besozzo.
Domenico Smario è nato a Leonforte, in provincia di Enna, e la sua storia è fatta di passione, sacrificio e rinascita.
Sposato e con tre figli che gli hanno dato la forza di reagire, Domenico, nei suoi 45 di vita, di difficoltà ne ha incontrate diverse. Ma lo spartiacque è stato, nel 2002, l'incidente che lo ha reso paraplegico.
L'amore per lo sport che lo ha reso campione mondiale nasce presto, quando ancora era ragazzo. "La mia passione è nata quando hanno portato i primi biliardini nelle sale giochi, durante i pomeriggi interi passati a giocare con gli amici del mio paese, i tornei che facevamo fra noi".
Quindi il lavoro, il matrimonio nel 2016. Dopo l'incidente, 22 anni fa, però, la vita cambia radicalmente. Non può tornare al suo lavoro, muoversi liberamente. Inizia a fare i conti con la disabilità, in un Paese come l'Italia, in cui poco è a misura di disabile e le barriere architettoniche sono ovunque.








