Qualcuno ha lasciato una rosa bianca, qualcun altro un palloncino ed un orsacchiotto.
Un uomo è partito da Caserta. E quando è arrivato all'ingresso del Monaldi si è fermato e si è inchinato, "per chiedere scusa al piccolo Domenico".
"C'è molta rabbia, c'è qualche errore e chi ha sbagliato deve pagare, non si può morire così - dice - Domenico è il figlio di tutta l'Italia". Già, il figlio che tutta Italia ha perso. Per questo davanti all'ospedale sono arrivate anche mamme con i loro piccoli.
"Ti abbiamo amato come nostro figlio, un nostro nipote, aiuta la tua famiglia e scusa questo mondo che non ti appartiene", si legge su uno dei tanti biglietti. Ed ancora "ad un amichetto Angelo, adesso parliamo da lontano", scrive Giovanni. Tra le prime ad arrivare, Rosaria. Il piccolo Domenico non lo conosceva affatto ma, dice, "potrei essere la mamma, anche la nonna del piccolo. Cosa penso della vicenda? Meglio non dirlo perché non penso a niente di buono. Ora credo che debba soltanto esserci silenzio e rispetto".
Anche nei campi di calcio il pensiero dei tifosi va al "piccolo guerriero". Domani il Napoli giocherà a Bergamo con il lutto al braccio. "Domenico, il tuo cuore batte con noi", è lo striscione dei tifosi della Juventus nel settore Sud durante il match contro il Como. "R.i.p. Piccolo Domenico, giustizia" è scritto in uno striscione esposto nella curva Nord del Barbera durante il secondo tempo di Palermo-SudTirol.













