La morte del piccolo Domenico, che aveva soltanto due anni, ha sconvolto l'Italia. Il bambino col cuore bruciato se ne è andato ieri, domenica 21 febbraio, all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove era stato sottoposto a un trapianto di cuore, l'organo danneggiato, bruciato dal ghiaccio. Una vicenda atroce che ora attende risposte chiare. A parlare, adesso, è la madre di Domenico, Patrizia Mercolino, che ha rilasciato due interviste, una al Corriere della Sera e una a la Repubblica, nelle quali parla del suo dolore e avanza una richiesta precisa: ottenere la verità su quanto accaduto.
Al Corriere la donna ricostruisce le ore decisive del trapianto. "La sera del 22 dicembre, quando dal Monaldi ci chiamano per dirci che è disponibile un cuore. Mi hanno chiamata alle 22.30, così ci siamo precipitati in ospedale". La mattina successiva, intorno alle 9.30, il saluto al figlio prima dell’ingresso in sala operatoria. Il nuovo organo, proveniente da Bolzano, arriva nel pomeriggio. "Lo so perché non mi sono mai mossa da lì".
DOMENICO, L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: "OMICIDIO VOLONTARIO, NON COLPOSO"
"Si spera che una volta chiuse le indagini, si proceda per omicidio volontario e non colposo. Dall'esame della ...














