Dalla vittoria dell’ultimo X Factor al palco del Primo Maggio. È la storia di Rob — nome d’arte di Roberta Scandurra, classe 2005, siciliana — che con il suo pop-punk è uno dei volti nuovi della manifestazione, nel segno di un Concertone sempre più aperto e al tempo stesso rivolto alle nuove generazioni. Ma guai a pensare al disimpegno. «Darò», dice, «un messaggio di libertà individuale».

È la sua storia?

«Finora sì. Fin da piccolissima mi sono innamorata del pop-punk, una musica neanche di moda, ma che ha sempre predicato la libertà dagli schemi e l’accettazione di sé stessi. Mi sembrano temi più che mai urgenti oggi».

Come vive l’attesa?

«Con un po’ d’ansia, ma è normale: non mi sono mai esibita davanti a così tante persone, anche se X Factor mi ha abituato alla pressione. È stata una palestra».