Vent'anni e le idee molto chiare.
Rob, Roberta Scandurra, la giovane vincitrice di X Factor, il giorno dopo la vittoria è pronta a conquistare il mondo fuori dal talent di Sky (che ieri sera ha registrato 1 milione 764mila spettatori e il 9,3% di share, quest'ultimo il dato più alto delle ultime sette stagioni), con il suo sorriso timido e la sua energia pop-punk.
"Più pop o più punk? Sono tutte e due: mi piacciono le melodie pop e la 'cazzimma' del punk. La musica è bella tutta ed io prendo un po' da tutti i generi", racconta ancora con l'entusiasmo del successo conquistato e la stanchezza delle poche ore di sonno.
Il pop-punk non è esattamente un genere mainstream, ma lei sembra non preoccuparsene più di tanto. "Mi piacciono le cose complicate - scherza -. Però spero che la scena del pop-rock e del pop-punk si allarghi: essere arrivata in finale significa che piace. Gli ultimi rappresentanti sono stati i Maneskin, che adoro e spero tornino insieme". E guarda caso, anche la band romana passò da X Factor, prima del grande successo.
Tra i suoi ascolti cita Green e Bambole di Pezza, annunciate tra i Big al prossimo festival di Sanremo. "Essere chiamata da loro per la serata delle cover? Morirei, sarebbe fantastico. La cover di Rumore di Raffaella Carrà sarebbe di sicuro travolgente".












