Rob (vero nome Roberta Scandurra) ha conquistato il trofeo di X Factor 2025 (e un contratto di collaborazione con Warner Music Italy) e dietro di lei Ero Cadddeo, Delia e PierC. portando con sé non solo la vittoria personale, ma anche il successo del proprio giudice e del percorso che lo ha accompagnato. La sua affermazione chiude un’edizione che ha mostrato come il talent non sia più soltanto una vetrina televisiva, ma un laboratorio di linguaggi e identità. Un’edizione che ha premiato chi ha saputo essere riconoscibile, coerente e capace di trasformare la propria musica in un racconto.

La finale di X Factor 2025 a Napoli, in una Piazza del Plebiscito trasformata in un mega palcoscenico, non è stata soltanto l’atto conclusivo di un talent show ma la fotografia di un’edizione che ha saputo ribaltare gerarchie, mettere in discussione certezze e ridefinire il concetto stesso di “talento televisivo”. Evidentemente, essendo arrivati alla fine e in una situazione per la quale tutti fin dall'inizio hanno magnificato le doti dei concorrenti, ascoltare Paola Iezzi piuttosto che Jack La Furia, Gabbani o Achille Lauro dire quanto è stato bravo questo o quanto sia stato bravo quello, ha raggiunto dei livelli di insopportabilità notevoli ma era ovvio accadesse. Siamo alla finale e tutti hanno già detto tutto. L’aggiungere è stato stucchevole, il togliere sarebbe stato lodevole. Meno complimenti, più sostanza. Giorgia è stata inappuntabile e il gran lavoro di produzione ha consegnato al telespettatore uno show di alto livello scenografico.