MILANO. L’ha uccisa per motivi «abietti» con «odio» mentre si trovava sulle scale che conducono alla cantina della villetta di Garlasco dove abitava con i genitori. L’ha uccisa a seguito di un rifiuto di avere con lui un rapporto sessuale. Colpendola con più corpi contundenti in più parti del cranio, causandole in totale 12 lesioni alcune mortali.
Così Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi nell’agosto del 2007: lo scrivono i pm di Pavia nel capo di imputazione a corredo della fissazione di interrogatorio notificata a Sempio ieri e fissata per il prossimo 6 maggio. Parlano di motivi abietti, di odio, dettato da un «rifiuto a un approccio sessuale».
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L’aggressione sarebbe avvenuta in tre fasi: prima alcuni colpi avrebbero fatto cadere Chiara per terra, poi Sempio l’avrebbe trascinata fino alle scale della cantina. Lì, la ragazza si sarebbe messa a carponi nel disperato tentativo di proteggersi e in quel contesto Sempio l’avrebbe colpita almeno altre tre volte. L’avrebbe «poi spinta in fondo alle scale e nonostante lo stato di semincoscienza della ragazza l’avrebbe colpita ancora quattro-cinque volte».













