A Madrid Sinner batte baby Jodar, il suo piccolo clone: "Che giocatore, mi ha spinto al limite"

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Alla Caja Mágica, in una Madrid condizionata dal maltempo e costretta all'indoor, Jannik Sinner ha firmato una vittoria dal peso specifico elevato: 6-2, 7-6 (0) contro Rafael Jodar, diciannovenne che la Spagna ha già iniziato a osservare come possibile erede in un momento in cui Carlos Alcaraz è stato frenato dai problemi al polso. Uno scontro tra presente e futuro, ma con un dato chiaro: il presente ha parlato italiano. Sinner ha costruito il successo con lucidità e capacità di adattamento. Il primo set è sembrato netto nel punteggio, ma ha avuto un passaggio chiave: sotto 2-1, l'azzurro ha infilato cinque giochi consecutivi, ha annullato due palle break e chiuso 6-2 in 44 minuti. Nel secondo parziale, invece, l'equilibrio ha preso il sopravvento. Jodar ha alzato il livello e costretto il numero uno del mondo a cancellare cinque palle break (due nel sesto game, tre nell'ottavo), mentre Jannik ha sprecato tre occasioni sul 5-4 in risposta. Il tie-break è diventato inevitabile, e lì l'italiano ha fatto la differenza, gestendo con autorità i punti decisivi.A fine partita è arrivato anche un segnale di grande rispetto: sul vetro della telecamera l'azzurro ha scritto What a player, riferendosi al talento del giovane spagnolo. Un gesto che ha trovato continuità nelle sue parole: "Jodar mi ha spinto fino al limite: è un giocatore incredibile. Era la prima volta che l'ho affrontato. Le prossime volte saprò cosa aspettarmi. Sono molto felice, una partita di grande qualità. Nel secondo set ho avuto un po' di fortuna, ma ora pensiamo al prossimo turno. Essere in semifinale per la prima volta vuol dire tanto".