Jannik Sinner raggiunge la semifinale del Masters 1000 di Madrid battendo in due set 6-2 7-6 il 19enne Rafael Jòdar, idolo di casa e astro nascente del tennis spagnolo. C'era grande attesa per la sfida generazionale (anche se l'espressione forse è un po' eccessiva visto che la differenza di età è di appena 5 anni) tra il baby spagnolo, protagonista di un'ascesa incredibile e unica nella storia del tennis - è passato dal numero 687 del mondo un anno fa a top 40 - e il n.1 del mondo lanciatissimo verso il suo quinto Masters 1000 consecutivo. Per Sinner è la 26ª vittoria consecutiva nei Masters 1000, dove ha vinto 52 set e ne ha persi solo 2. Inoltre è il sesto giocatore della storia ad aver raggiunto la semifinale in tutti i nove tornei Masters 1000.
La sfida
Nel primo set lo spagnolo, entrato con wild card, ha tirato fuori tutte le caratteristiche dimostrate nei primi match in cui ha eliminato De Jong, il n.5 Alex de Minaur (record come più giovane a sconfiggere top 10 in Masters 1000 con WC dopo Sinner) e l'enfant prodige del tennis, il 18enne brasiliano Joao Fonseca, prima di piegare Vit Kopriva 7-5 6-0 negli ottavi. Grande battuta, accelerazioni potentissime e grande continuità. Nessun colpo che “ruba gli occhi”, ma molta concretezza. Una qualità molto alta che gli permette di giocare alla pari con Sinner per quattro game, dove ha anche una palla break. Poi arriva il break di Jannik e quello successivo che chiude il primo set 6-2.










