Per annullare la concessione della grazia a Nicole Minetti, spiega Stefano Ceccanti, costituzionalista ed ex parlamentare Pd, serve «un nuovo atto presidenziale, uguale e contrario al precedente, che rimuova l’atto nullo». Non ci sono precedenti, ma è giuridicamente possibile. Anzi, è l’unica soluzione, in caso si verifichi che «l’istruttoria era basata su fondamenti erronei».
Facciamo un po’ di ordine. Di chi è la responsabilità ultima nel concedere la grazia?
«Questa domanda ha una risposta chiara nella sentenza n. 200/2026 della Corte costituzionale. La grazia è un potere presidenziale, il ministro della Giustizia ha la responsabilità dell’istruttoria sulla base di una complessa procedura regolata dal codice di procedura penale, su cui non mi soffermo perché non è la mia materia di competenza e poi controfirma la decisione che è del solo presidente della Repubblica. La risposta è chiara, ma non è molto convincente».
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