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L'aula della Camera ha approvato il Ddl costituzionale sui poteri di Roma capitale con 159 sì, 33 no e 55 astenuti. Il Pd si è astenuto. "Un voto di astensione costruttiva che potrà anche trasformarsi in una voto positivo", ha spiegato Roberto Morassut sottolineando: "Noi sentiamo l'esigenza di risolvere il problema della riforma di Roma capitale, il sindaco Gualtieri ha proposto la strada migliore per concretizzarlo". Voto positivo, ovviamente, da tutta la maggioranza. Per quel che riguarda le altre opposizioni, no deciso di Avs: "Questa riforma crea un grande pasticcio e una profonda lacerazione del tessuto costituzionale", ha detto Luana Zanella. E anche dal M5s: "Questa non è la riforma che serve, occorre una legge ordinaria, questa riforma è scritta male ed è piena di contraddizioni", ha spiegato Alfonso Colucci. Sì, invece, da Azione: "Un passo importante e necessario. Siamo contenti del voto positivo ai nostri Odg e voteremo positivamente", ha annunciato in aula Valentino Grippo. Per Iv, come ha detto Roberto Giachetti, "grava il preoccupante punto interrogativo della contestuale legge ordinaria: senza la sostanza delle competenze e dei finanziamenti il provvedimento rischia di diventare una bellissima cornice priva di dipinto".