Addio al mistero del "numero sconosciuto" o delle chiamate da prefissi improbabili che interrompono la giornata. L'Agcom ha deciso di giocare a carte scoperte, imponendo una vera e propria "targa" di riconoscimento per chiunque provi a venderci qualcosa al telefono. Di seguito, ecco come cambieranno le nostre abitudini telefoniche e quali sono le nuove difese a disposizione dei consumatori.
Secondo la delibera 21/26/CIR approvata lo scorso aprile, aziende e call center avranno l'obbligo di identificarsi attraverso numerazioni brevi a 3 cifre. Si tratta di codici simili a quelli già utilizzati per l'assistenza clienti delle grandi compagnie telefoniche. L'obiettivo è duplice: permettere all'utente di capire istantaneamente se a chiamare è un servizio di vendita, il cosiddetto teleselling, o di marketing, e scoraggiare i malintenzionati che utilizzano numeri camuffati per truffare i cittadini.
Questa misura si affianca al già attivo filtro anti-spoofing, un sistema tecnico che blocca alla radice le chiamate che arrivano con numeri falsificati, rendendo molto più difficile per i truffatori nascondersi dietro identità fittizie.
L'intervento dell'Autorità non è solo una questione di fastidio, ma di vera emergenza economica. Un'indagine condotta da mUp Research per Facile.it ha svelato numeri impressionanti: le frodi telefoniche sottraggono agli italiani circa 628 milioni di euro l'anno.







