Roma, 29 apr. (askanews) – Il Parlamento europeo dà il via libera all’accordo SPG, ma non garantisce adeguate misure di salvaguardia per il riso. Così in una nota il Copa Cogeca dopo che ieri si è concluso un periodo di negoziati durato quasi cinque anni con l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, della revisione del Sistema di Preferenze Generalizzate (SPG), confermando così l’accordo provvisorio raggiunto durante il trilogo del dicembre 2025.

Copa e Cogeca esprimono profonda delusione per l’adozione dell’accordo, che prevede un meccanismo di salvaguardia automatico per il riso che, pur essendo presentato come strumento di protezione contro le importazioni disruptive dai paesi SPG, rischia di rivelarsi insufficiente a tutelare efficacemente la produzione europea. Nell’ambito del quadro approvato, il meccanismo di salvaguardia si attiverà infatti solo al raggiungimento di una soglia calcolata come la media delle importazioni dai paesi SPG negli ultimi 10 anni, più un incremento del 45%.

Calcolando per il periodo di riferimento 2015-2024, la soglia di attivazione si attesta intorno alle 562.000 tonnellate solo per Cambogia e Myanmar. Un livello quasi equivalente ai volumi importati da questi due paesi nel solo 2025. Di conseguenza, il meccanismo di salvaguardia si attiverebbe solo quando le importazioni superassero i volumi che già mettono sotto pressione il mercato dell’UE, limitandone la capacità di prevenire le interruzioni anziché di reagire ad esse.