Roma, 7 nov. (askanews) – Con l’avanzare dei negoziati di trilogo sul Sistema di preferenze generalizzate (SPG), il settore risicolo europeo si trova a un “bivio critico”. L’attuale quadro SPG, combinato con accordi commerciali preferenziali, accordi bilaterali e contingenti tariffari, consente infatti a circa 635.690 tonnellate di riso lavorato di entrare nell’UE in esenzione da dazi ogni anno, oltre a volumi significativi di riso semigreggio, in particolare varietà Basmati provenienti da India e Pakistan. “Senza un livello minimo di misure correttive, il futuro di un intero settore e delle sue specifiche aree di produzione è a rischio”. A sottolinearlo sono il Copa e la Cogeca che ricordano come nella campagna di commercializzazione 2024-2025, le importazioni di riso lavorato nell’UE abbiano raggiunto la cifra record di 1,17 milioni di tonnellate, di cui oltre la metà senza dazi.
Anche le importazioni di riso semigreggio sono aumentate a 787.000 tonnellate, di cui circa la metà costituita da Basmati esente da dazi. Questo crescente afflusso di importazioni a basso prezzo e in esenzione da dazi, unito all’aumento dei costi di produzione e alle molteplici pressioni strutturali, climatiche e ambientali, ha sottoposto il settore risicolo europeo a una pressione senza precedenti.






