Fino al 30 aprile le visite (su prenotazione: prenotazioni@fondazioneilsecoloxix.it) all’archivio storico che la Fondazione del Secolo XIX ha inaugurato in piazza Piccapietra
Genova – Per Emiliano il ricordo più bello è quella prima pagina conservata ancora oggi di quando ha vinto il campionato del pesto, per Maurizio quell’articolo sulla sua collezione di yo-yo. Per Cristina, invece, la notizia che le ha fatto fare un viaggio nel tempo è quella dell’alluvione del ‘70: “E’ una notizia triste, lo so, ma ero bambina e l’ho vissuta”. Orsola si è ricordata la sua infanzia grazie alle pubblicità che una volta erano tutte disegnate a mano. E poi i ricordi dei tanti ex colleghi, tutte firme del giornale che hanno contribuito a costruire parte di quell’immenso patrimonio oggi fruibile nella nuova sede del nostro archivio storico: da Silvano Balestrieri che ha ricordato come funzionava l’archivio - “era wikipedia di un tempo” - a Daniela Altimani che ha rievocato il suo primo ingresso in redazione da stagista in un’epoca in cui non c’erano tante donne che facevano il giornale.
Sono solo alcune delle tante storie di chi ha partecipato alle visite guidate gratuite che fino al 30 aprile permetteranno ai genovesi di scoprire in occasione dei 140 anni del Secolo il lavoro che sta portando avanti la Fondazione Il Secolo XIX con l’obiettivo di digitalizzare tutte le pagine di quasi un secolo e mezzo di Storia.








