Oggi il taglio del nastro delle nuove sale che racchiudono l’archivio storico, recuperato e portato a nuova vita dalla Fondazione Il Secolo XIX

Il taglio del nastro dell'archivio storico del Secolo XIX

Genova – Per celebrare i 140 anni del nostro giornale, la Fondazione Secolo XIX ha inaugurato oggi - lunedì 27 aprile – il nuovo prestigioso archivio storico: centoquaranta anni di memoria collettiva racchiusi in un’esperienza immersiva, da sfogliare e approfondire.

Al taglio del nastro, insieme ai giornalisti e a tutti ì lavoratori del Decimonono – vera anima di questo giornale – la presidente della Fondazione Il Secolo XIX Alberica Brivio Sforza, della direttrice generale della Fondazione Barbara Grosso, il direttore generale di Blue Media Maurizio Introna, la sindaca Silvia Salis, il presidente della regione Marco Bucci, la prefetta Cinzia Torraco, la vicepresidente della regione Simona Ferro, l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari e Luca Panini, fondatore Gruppo Panini Cultura, il partner tecnico dell’iniziativa.

"Questa è una grande giornata perché è importante custodire la memoria delle notizie, di quello che è successo nella nostra città e nel nostro Paese. 140 anni di storia sono le grandi evoluzioni non solo di questo secolo, ma anche del secolo che ci ha preceduto – ha detto la sindaca Silvia Salis – E penso che sia sempre fonte di ispirazione avere la possibilità di andare negli archivi storici e riuscire a capire quali sono stati i meccanismi che hanno guidato l’evoluzione di questa città e del nostro Paese. Il Secolo è sempre stato un giornale libero e credo che debba continuare ad essere così, perché solo la libera informazione può dare ai cittadini la possibilità di scegliere: scegliere per il proprio futuro, scegliere per il futuro della politica della propria città e scegliere in base anche a quelli che sono i fatti che avvengono nel mondo; quindi scegliere dove investire, scegliere quali sono le linee guida della propria vita. In questo l’informazione è fondamentale, ed è fondamentale che sia credibile. E per essere credibile deve essere libera. Per cui, altri 140 anni al Secolo di libertà".