Un'evasione fiscale da oltre 34 milioni di euro, di cui oltre 14 milioni di Iva e quasi 20 milioni di imposte dirette.
E' quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Cosenza che ha dato esecuzione a misure cautelari interdittive, dal divieto temporaneo di esercitare la professione di commercialista al divieto di esercitare l'attività di impresa e di ricoprire la carica di legale rappresentante di imprese per sei mesi, emesse dal Gip presso il Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura nei confronti, rispettivamente, di un professionista e di due imprenditori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori una società con sede a Montalto Uffugo, operante nel settore dell'elaborazione elettronica di dati contabili, sarebbe risultata "stabile organizzazione" di uno studio di diritto inglese con sede a Manchester, ponendosi quale referente unico tra il rappresentante fiscale e 1.263 operatori stranieri, società estere soprattutto di nazionalità cinese, operanti nel commercio al dettaglio di prodotti via internet, che effettuavano cessioni di beni sul territorio nazionale attraverso la piattaforma di vendita online di un noto marketplace.
Dalle indagini sarebbe emerso un "articolato sistema di frode - spiegano gli investigatori - mediante un consolidato meccanismo di evasione fiscale da parte di soggetti esteri, fiscalmente rappresentati sul territorio dello Stato, posto in essere per mezzo della società con sede a Montalto Uffugo".








