Roma, 29 apr. (askanews) – Corsi di formazione, 4 “open day” con 57 équipe ospedaliere e 52 istituti coinvolti, incontri pubblici, istituzionali, per mirare sempre più alla diagnosi precoce. Consulenze telematiche, due board regionali con rappresentanti istituzionali per un confronto aperto sui nodi della presa in carico e sulla distribuzione del farmaco. Due date da celebrare, il 18 maggio, con la Giornata Mondiale delle Patologie Eosinofile, e il 22 maggio, con la Giornata Mondiale dell’Esofagite Eosinofila. E ancora, monumento dopo monumento, Regione dopo Regione, l’Italia intera (a dare il via saranno Trento e Bracciano, new entry di quest’anno il Colosseo) pian piano s’illuminerà di magenta, colore degli eosinofili condiviso nel mondo per caratterizzare le campagne di sensibilizzazione.
La campagna, patrocinata da UNIAMO (Federazione Italiana Malattie Rare) e da 8 Società scientifiche, andrà avanti per tutto il mese di maggio con una mission ben chiara: promuovere una corretta educazione sanitaria attraverso attività e progetti mirati a garantire con la sensibilizzazione una riduzione del ritardo diagnostico per i pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, orientarli nei percorsi di cura, creare network con interlocutori nazionali ed internazionali che a vario titolo possono favorire azioni a sostegno dei pazienti, per migliorare la qualità delle cure, la salvaguardia dei diritti ed in generale la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.







