Roma, 16 mag. (askanews) – Favorire una diagnosi precoce delle patologie gastrointestinali eosinofile, attraverso un decalogo con i sintomi più comuni. È questo l’obiettivo della campagna lanciata da ESEO Italia che, per tutto il mese di maggio, nel corso degli open day nelle strutture sanitarie e negli incontri per sensibilizzare personale sanitario e pazienti distribuirà l’opuscolo “Riconosci segni e sintomi”, che contiene preziosi consigli per arrivare ad una diagnosi corretta delle patologie.
La campagna, patrocinata da UNIAMO (Federazione Italiana Malattie Rare) e da 9 Società scientifiche, andrà avanti per tutto il mese con una mission ben chiara: promuovere una corretta educazione sanitaria attraverso attività e progetti mirati a garantire con la sensibilizzazione una riduzione del ritardo diagnostico per i pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, orientarli nei percorsi di cura, creare network con interlocutori nazionali ed internazionali che a vario titolo possono favorire azioni a sostegno dei pazienti, per migliorare la qualità delle cure, la salvaguardia dei diritti ed in generale la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Nel decalogo distribuito da ESEO Italia sono contenute dieci domande individuate da medici e specialisti, utili perriconoscere i sintomi e indirizzare una corretta diagnosi. Si va dalla difficoltà a deglutire il cibo alla sensazione del cosiddetto blocco mentre si mangia; dal rifiuto di cibi quali carne, prosciutto, riso, alla necessità di assumere molta acquadurante i pasti per facilitare la deglutizione. Ai pazienti viene poi chiesto se sentono la necessità di tagliare il cibo in piccoli pezzi, se impiegano più tempo degli altri a finire il pasto, se hanno difficoltà a deglutire medicinali in pasticche e se si sentono, in generale, a disagio nel mangiare con gli altri. Fra gli altri sintomi è indicato il reflusso, la nausea e il vomito, episodi di asma, dermatite atopica, o poliposi nasale. Il riconoscersi anche in alcuni di questi casi contenuti nel decalogo è fondamentale per aiutare il medico a diagnosticare l’esofagite eosinofila, instradando il paziente verso un corretto percorso sanitario.







