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Milleri: "Diventerà più facile trovare soluzioni positive. Mps? Abbiamo guardato ai risultati, non alle persone"
«Semplificare è sempre una cosa buona. Questo ce l'ha insegnato Leonardo Del Vecchio». Francesco Milleri, ad e presidente di EssilorLuxottica nonché presidente di Delfin, la holding che detiene tra l' altro il 32,4% del gigante dell'occhialeria, ha commentato con queste parole l'avvio dell'acquisto da parte di Leonardo Maria Del Vecchio delle quote dei fratelli Paola e Luca, per salire al 37,5% della cassaforte. «È un processo che porta alla semplificazione: se rimarranno 6 o 5 azionisti con le loro diversità, sarà molto più facile trovare delle soluzioni buone per la società e per il Paese», ha detto Milleri a margine dell'assemblea Essilux riunita a Parigi. Davanti all'80,68% del capitale in quella ordinaria, mentre alla parte straordinaria si è iscritto l'80,76%, erano presenti l'ad di Delfin, Romolo Bardin (ad della cassaforte), Claudio Del Vecchio con il figlio Matteo, Andrea Carniello in rappresentanza della madre, Paola e Luca Del Vecchio. Assente invece Leonardo Maria Del Vecchio. «Leo è a Parigi, ma aveva degli impegni stamattina, quindi non è riuscito ad essere presente», ha spiegato Milleri, ai giornalisti. Quanto al voto dato alla lista Plt-Lovaglio per il cda Mps, il manager ha detto che «è stato un voto all'unanimità del board» di Delfin «seguendo numerosi advisor sia bancari sia legali che ci hanno indicato che era la scelta migliore per l'azienda» e per la holding. «Non ci interessiamo né delle persone né della governance, ci interessiamo dei risultati», ha poi aggiunto.






