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Milei rappresenta un caso. Fa le cose che ha promesso. E ciò che promette, proprio grazie al disastro che ha ereditato, è dirompente

La vittoria di Milei è clamorosa solo per i media italiani (e non solo) che confondono i propri desideri con la realtà. Il risultato delle elezioni parlamentari argentine, che ha registrato un plebiscito per il presidente Javier Milei (il suo partito ha preso più del 40 per cento dei voti), era, al contrario, prevedibile. La sua vittoria è stata "clamorosa" come la vittoria di Trump alle presidenziali americane o l'affermazione della Meloni in Italia. Cioè "clamorosa" per quegli osservatori, giornalisti e intellettuali, che siedono nei salotti di Buenos Aires o New York e non conoscono la realtà. È incredibile come sia sempre la stessa storia. Identica. Milei, per i media, è il leader dell'ultradestra, estrema destra, e per alcuni, bontà loro, un ultraliberista. La sua mostrificazione, come si vede dai risultati, rappresenta un giochetto in cui non cade più nessuno. Se non i giornalisti. Evidentemente.