Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Da anni Milei promuove tesi libertarie, perché già ben prima di entrare in politica era una delle voci più originali del dibattito pubblico

Le urne hanno deluso quanti speravano in una bocciatura di Javier Milei. Invece che ridimensionarlo, le elezioni di metà mandato hanno infatti consolidato il presidente argentino, arrivato due anni fa alla Casa Rosada con un programma dichiaratamente volto a smantellare Stato e statalismo. Questa vittoria di Milei e del suo partito (che ottiene circa il 10 per cento in più degli avversari di sinistra, i peronisti) ci consegna almeno due lezioni.

La prima è che ci sono verità elementari che diventano particolarmente potenti se a pronunciarle è chi in teoria avrebbe tutto l'interesse a sostenere l'opposto: che nessun servizio pubblico è gratis, che imprenditoria e concorrenza non vanno mai disgiunte, che ogni aumento di spesa pubblica e tassazione preannuncia un futuro di miseria.