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Nel procedimento parallelo a quello vaticano, la procuratrice Scherrer dà torto alla Segreteria di Stato che aveva denunciato Enrico Crasso
Le conseguenze dell'inchiesta sui fondi gestiti dalla Segreteria di Stato continuano a creare problemi in Vaticano. Dopo le difficoltà nei tribunali inglesi, ora arriva un'altra doccia fredda dalla Svizzera. La procuratrice federale elvetica Annina Scherrer, infatti, ha decretato l'abbandono del procedimento penale nei confronti di Enrico Crasso, ex consulente finanziario della Santa Sede e imputato nel processo vaticano nato dallo scandalo del palazzo di Londra. Il procedimento svizzero era nato su denuncia della Segreteria di Stato contro Crasso per amministrazione fedele nel giugno del 2020. In realtà l'organismo vaticano aveva accusato il suo ex consulente anche di truffa e corruzione, ma per queste fattispecie la magistratura svizzera non aveva riscontrato alcun indizio di reato nelle indagini né nella denuncia stessa.






