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28 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 12:45
Nonostante questo tempo di orribile violenza, alimentata da cosiddetti “potenti” senza vergogna né umanità, vale la pena continuare ad amare. Mi è stata chiesta una drammaturgia dedicata all’ineffabile figura dell’Angelo: ho immaginato un sabotatore necessario (un daimon) capace di scuoterci dalle finte certezze per restituirci alla nostra nuda autenticità e al vigore dell’indignazione.
A giugno, a Venezia, questa visione prende corpo grazie a un gruppo di interpreti danzatrici, culmine di un percorso laboratoriale tra teatro e danza che ho condiviso con la coreografa Manuela Carretta. Eccone uno stralcio.






