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28 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 11:49
La sera del 2 aprile 2025, mentre a San Siro andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter — finita 1-1 con i gol di Abraham e Calhanoglu — si sarebbe svolto l’incontro oggi al centro dell’inchiesta della Procura di Milano per frode sportiva. Un presunto “vertice” che, secondo gli inquirenti, coinvolgerebbe il designatore arbitrale Gianluca Rocchi e altre persone rimaste però senza nome. È questo il punto più delicato del fascicolo per frode sportiva: cosa è successo davvero allo stadio quella sera? E soprattutto, con chi avrebbe parlato Rocchi?
L’indagine è ancora in corso e per ora si concentra prevalentemente sul perimetro arbitrale: le presunte “bussate” in sala Var e il “sistema” per la gestione dei fischietti. Al momento, infatti, tra gli indagati figurano solo esponenti del mondo arbitrale: oltre a Rocchi, il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, oltre a Daniele Paterna, accusato però di falsa testimonianza. Nessun dirigente o rappresentante di club, nemmeno dell’Inter, è iscritto nel registro degli indagati.













