Quando pensiamo alla protezione dal sole, la prima immagine è quasi sempre la stessa: una crema solare spalmata in fretta prima di uscire o appena arrivati in spiaggia. Ma la protezione della pelle deve iniziare ancora prima: davanti all’armadio. Una camicia leggera, un cappello a tesa larga, occhiali adeguati, tessuti coprenti e colori giusti possono fare la differenza. Perché contro il melanoma, il tumore cutaneo più aggressivo, la prevenzione non passa solo dai filtri solari: passa anche dal modo in cui ci vestiamo. È il messaggio della nuova campagna “Vestiti di Prevenzione”, promossa dalla Fondazione Melanoma in vista di maggio, mese dedicato alla prevenzione del melanoma, e della Giornata nazionale del 2 maggio.

I casi sono più che raddoppiati in 20 anni

Il richiamo arriva in un momento delicato. In Italia i casi di melanoma sono più che raddoppiati in 20 anni: erano circa 6.000 nel 2004, oggi sono circa 15.000 l’anno. L’aumento è legato anche a una maggiore attività di prevenzione e diagnosi rispetto al passato, ma l’esposizione ai raggi ultravioletti resta un fattore decisivo. Il trend non riguarda solo l’Italia. Nel Regno Unito Cancer Research UK stima circa 21.300 diagnosi di melanoma nel 2025, il numero più alto mai registrato, e quasi il 22% in più rispetto al 2023. Dall’inizio degli anni 90 i tassi di melanoma sono raddoppiati nelle donne e quasi triplicati negli uomini.