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Roma, 28 apr. (askanews) – Una clinica per la fertilità, la nuova genitorialità, scelte che cambiano la vita sono al centro della serie “In utero”, su HBO Max dall’8 maggio. Protagonisti degli otto episodi creati da Margaret Mazzantini e diretti da Maria Sole Tognazzi e Nicola Sorcinelli, sono Sergio Castellitto e Maria Pia Calzone, che interpretano i fondatori della clinica di fecondazione assistita, Thony e Alessio Fiorenza, che lavorano con loro.
Ogni giorno si confrontano con persone di differente orientamento sessuale e romantico, in coppia o single, che attraverso il proprio desiderio di genitorialità portano punti di vista inediti e conflitti profondi. La regista ha detto: “Una delle ragioni per cui la serie è ambientata a Barcellona è proprio perché volevamo raccontare coppie, donne single, coppie di ogni tipologia che decidono di affrontare questo viaggio. Che per affrontarlo emigrano. Noi raccontiamo anche tante donne differenti, che prendono in mano la propria vita e che scelgono di fare delle cose che qui sarebbe veramente complicato realizzare”.
Il desiderio di maternità nella serie porta dubbi, aspettative, confronto con il proprio corpo, cambiamenti nella sessualità, e Castellitto ha sottolineato: “Qui c’è lo scandalo narrativo e culturale, che è quello di smascherare i personaggi nelle loro convinzioni che un desiderio del genere sbriciola, perché è troppo gigantesca l’idea della natività”.






