Persone di diverso orientamento sessuale, sia in coppia che single, che tramite il loro desiderio di genitorialità, offrono nuove prospettive e portano alla luce conflitti profondi finora inesplorati. Sono le storie raccontate nella nuova serie “In Utero” su HBO Max con otto episodi, in uscita ogni venerdì. Protagonisti sono: Ruggero (Sergio Castellitto), ginecologo fondatore della clinica di fecondazione assistita ‘Creatividad’, e Angelo (Alessio Fiorenza), uomo trans biologo. Ci sono anche l’amministratrice e fondatrice insieme al marito della clinica Teresa (Maria Pia Calzone) e la patient assistant Dora (Thony). Tutti insieme ogni giorno si confrontano con le complesse vicende umane che i pazienti portano con sé insieme alla loro storia clinica.
“Non sei un padre solo nella vita. – ha dichiarato Castellitto a FqMagazine -Sei un padre a 30 anni, sei un padre a 40, sei un padre a 50… A 30 anni riesci a giocare a pallone con tuo figlio, a 40 ti fa male il menisco. a 50 dice gioca con suo fratello a 60 ti dice ‘non ci vengo alla partita allo stadio la vedo in televisione’. Questa è la genitorialità”.
E ancora: “Perché la strada in Italia ancora così difficile su certi temi? I diritti arrivano sempre in ritardo, basti pensare all’evoluzione e all’emancipazione, giusta sacrosanta, dell’universo femminile negli anni e così via. Dobbiamo immaginare sempre però che certe conquiste siano assolutamente legittime e da conquistare. In alcune realtà i diritti non così lontane da noi, non solo non vengono rispettate, ma vengono negate”.






