PADOVA - Sette persone sono in carcere dall’alba di ieri mentre la Bentley, la Mercedes e la Porsche con le quali giravano per le strade del Padovano sono parcheggiate nel retro della caserma della guardia di finanza della città del Santo, sotto sequestro dopo che 200 militari delle Fiamme gialle dei comandi provinciali di Padova e Venezia ieri mattina hanno tagliato la testa a un’associazione a delinquere, composta nella stragrande maggioranza da cittadini cinesi, capace di mettere in piedi nella zona industriale di Padova una banca clandestina (con bisca d’azzardo) nella quale far passare negli ultimi due anni e mezzo – e riciclare – 40 milioni di euro, alcuni dei quali tornati in Cina e altri reimmessi nel mercato pulito dell’economia veneta.

Ora quella cifra di 40 milioni è l’ammontare dei sequestri – in denaro e beni – che la finanza sta concludendo: oltre alle auto di lusso ci sono orologi di pregio e gioielli, ma anche abitazioni e una villa di lusso in provincia di Padova. Poi 200mila euro in contanti nelle cassette di sicurezza dell’istituto e quasi 1 milione di dollari in bitcoin. Le perquisizioni iniziate all’alba sono andate avanti tutto il giorno tra le province di Padova, Venezia, Treviso, Brescia, Milano e Prato oltre ad alcuni uffici all’interno del Centro Ingrosso Cina padovano, uno dei punti di raccolta del denaro insieme all’ufficio in zona stazione di uno degli arrestati e a casa di un altro socio. Al blitz hanno partecipato anche i cani della finanza specializzati nella ricerca di denaro.