PADOVA - Scoperta una banca clandestina gestita da un'associazione per delinquere di matrice cinese, utilizzata per riciclare denaro proveniente da svariate attività illecite, come evasione fiscale, usura e abusiva attività bancaria e finanziaria. La Guardia di finanza di Venezia e Padova stanno eseguendo l'ordinanza disposta dal giudice per la indagini preliminari, che prevede misure cautelari e sequestri. Le operazioni si stanno svolgendo in diverse città, tra cui Padova, Venezia, Treviso, Brescia, Milano e Prato, con 35 perquisizioni tra abitazioni e aziende. Coinvolti anche alcuni uffici del Centro Ingrosso Cina di Padova.
In totale sono 21 le persone indagate: per sette persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere, cinque sono agli arresti domiciliari, mentre per altre cinque è scattato l'obbligo di dimora nei comuni di residenza. Sono 17 i provvedimenti restrittivi della libertà personale. Parallelamente, le Fiamme Gialle stanno sequestrando beni per un valore complessivo superiore ai 40 milioni di euro. Tra questi figurano contanti, conti finanziari, criptovalute, immobili, auto di lusso e oggetti di valore come orologi e gioielli.
Le indagini sono partite da controlli ordinari nella zona industriale di Padova, dove si erano registrate delle anomalie nei flussi finanziari delle realtà economiche della zona. Seguendo il denaro, occultato in buste della spesa, scatole di scarpe, confezioni alimentari, valigie, buste e borsoni, i finanzieri hanno notato un anomalo flusso di persone entrare e uscire dall'immobile attenzionato nella zona industriale della città, dove spesso erano parcheggiate auto di grossa cilindrata.






