SOVRAMONTE (BELLUNO) - Un'edizione da record, segnata da numeri importanti, grande partecipazione e una serie di "prime volte" destinate a entrare nella storia della comunità. La Festa de San Dordi, dedicata a San Giorgio, con Innovation Faire Sovramonte, ha confermato anche quest'anno la propria capacità di unire tradizione e innovazione, consolidandosi come uno degli appuntamenti più sentiti del territorio feltrino.

La ricorrenza, che affonda le sue radici nel 1631, quando la popolazione fece voto al santo per invocare la fine della peste, continua da quasi quattro secoli a rinnovare un rito identitario fatto di fede e condivisione.

Tra i simboli più forti resta il tradizionale "menestron de San Dordi", ed è proprio attorno a questo rito che quest'anno si sono registrate due novità assolute. «È la prima volta in 400 anni che la minestra viene benedetta da un parroco straniero, polacco per la precisione», sottolinea il sindaco Federico Dalla Torre. A officiare il momento è stato infatti don Vladimir, sacerdote proveniente dalla diocesi di Breslavia e attualmente impegnato a Sovramonte in attesa del nuovo parroco.

Ma non solo: «È anche la prima volta in 400 anni che il sindaco cucina la minestra», aggiunge Dalla Torre con soddisfazione, ricordando come la preparazione spetti, a rotazione, alle famiglie del paese. Quest'anno il turno è toccato proprio alla sua famiglia.