OpenAI ha aggiornato i principi che guidano il proprio operato, chiarendo i capisaldi della sua missione: sviluppare un’intelligenza artificiale generale sicura e orientata al beneficio dell’umanità. Con il termine AGI, l’azienda definisce “sistemi altamente autonomi in grado di superare le prestazioni umane nella maggior parte delle attività economicamente più rilevanti”.

I nuovi principi sono stati redatti direttamente da Sam Altman, amministratore delegato e figura centrale nella definizione della visione strategica dell’azienda. Negli ultimi anni, sotto la sua guida, OpenAI è passata da laboratorio di ricerca no-profit a grande azienda tecnologica con obiettivi commerciali. Tra le ipotesi sul tavolo figura anche una futura quotazione in borsa, in un contesto in cui le valutazioni circolate - pari a circa 850 miliardi di dollari - indicano dimensioni già molto elevate.

Le nuove linee guida di OpenAI si configurano come un aggiornamento del Charter pubblicato nel 2018, lo statuto che finora ha orientato l’azienda nel perseguire l’obiettivo dell’AGI mantenendo al centro l’interesse dell’umanità.

Il nodo della democratizzazione

I nuovi principi chiave sono cinque: democratizzazione, autonomia, prosperità condivisa, resilienza e capacità di adattamento.