VENEZIA - Una presenza fissa, quella degli spacciatori, attorno a campo Santa Margherita, uno dei principali ritrovi della movida veneziana. Problema segnalato ormai da molti da anni dagli abitanti della zona. Ed è proprio la domanda di stupefacenti, legata alla frequentazione di questa zona, piena di locali, ad alimentare l'offerta. La controprova la si era avuta negli anni del Covid, che con l'azzeramento della vita notturna, aveva annullato anche il movimento degli spacciatori.

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Fenomeno annoso, dunque, cresciuto di pari passo con la movida del campo. Quel che è cambiato negli anni sono forse stati i luoghi preferiti da questi spacciatori. Piccoli spostamenti, in realtà, legati a vari fattori. Una decina d'anni fa, ad esempio, c'era un gruppo che aveva fatto base fissa in campo San Pantalon. Ne era nato pure un comitato di abitanti, molto attivo nel segnalare gli episodi di spaccio. Tra le iniziative, quella di illuminare meglio la zona. In questi movimenti aveva avuto un suo peso anche la presenza dei vigilantes, ingaggiati dai locali di Santa Margherita. Erano serviti ad allontanare gli spacciatori dal cuore del campo, ma non dalle calli vicine.