VENEZIA - Hanno attraversato l'Europa per arrivare fin qui: per derubare turisti e veneziani. Ora ci sono anche le bande spagnole tra i borseggiatori che hanno ormai invaso il centro storico e non solo. L'ultimo allarme, lanciato ieri dal gruppo Veneziani Non Distratti, riguarda proprio almeno due nuove bande provenienti da Barcellona che si sarebbero unite a quelle già attive in laguna. Secondo le sentinelle antiscippo, una delle due new entry sarebbe il "clan Valerio", nome molto noto in Spagna nel mondo del borseggio e dei furti con destrezza. «Li avevamo intercettati già ieri (mercoledì ndr) e oggi (ieri ndr) abbiamo avuto la conferma che sono proprio loro racconta la portavoce del gruppo Monica Poli e pare siano anche aggressivi».
Ieri Venezia, per i "Non distratti" è stata, oltre che la loro casa, anche un vero e proprio campo di battaglia. «Nel giro di un quarto d'ora racconta Poli alle Mercerie, in 200 metri quadri c'erano tre diverse bande di uomini, da tre a sei componenti ciascuna. Intanto i Draga stazionavano tra ponte della Canonica e calle larga Santa Maria Formosa. In calle dei Saoneri abbiamo individuato un'altra banda da cinque uomini. E poi abbiamo rivisto tutte le borseggiatrici minorenni arrivate da Roma e Milano in questi giorni. I clan oggi hanno schierato tutto quello che avevano». I borseggiatori ormai sono ovunque: Venezia, Mestre e perfino sui colli, alle terme.






