VENEZIA - È una banda specializzata in furti e, nella maggior parte dei casi, violenti. Si muovono quasi sempre in gruppo (sono in sette di varie età, giovani e meno giovani) battendo le medesime strade e zone, conoscono la città storica meglio di chiunque altro e approfittano delle sue calli per comparire e scomparire a proprio piacimento. Un “identikit” che assomiglia a quello dei Drughi, protagonisti del noto film di Stanley Kubrick “Arancia Meccanica”. I sette delinquenti che stanno seminando il panico a Venezia per il gruppo dei “Veneziani non distratti” sono ormai una delle bande più attive e pericolose nel panorama dei borseggi tra le calli del centro storico.

Il nucleo principale, composto da quattro uomini e tre donne, opera con modalità rodate e una presenza quasi quotidiana in centro storico, anche se a volte le donne vengono sostituite da altre o si alternano tra loro. Una delle donne sarebbe la moglie di uno degli uomini e il più “anziano” di loro avrebbe al massimo 55 anni. Dal punto di vista estetico, si presentano in modo impeccabile: le donne vestono alla moda, curate nei dettagli, ingioiellate, spesso indistinguibili dalle turiste. Anche gli uomini appaiono ben vestiti. Ieri mattina, ad esempio, tutti e quattro indossavano cappelli panama, magliette bianche e bermuda di jeans. «È gente che spende – spiega la portavoce dei Veneziani non distratti Monica Poli –. Sono presenti in laguna da diversi mesi, non da anni come altre bande, e sono stati intercettati per la prima volta proprio da alcuni di noi». Spuntano dal nulla, spesso confondendosi tra i passanti, e la loro presenza è stata segnalata in molte zone: dalle Mercerie alle Zattere, dalla fermata della Madonna della Salute fino a campo San Filippo e Giacomo. Sono veloci, abili a muoversi tra calli e campielli, con percorsi precisi. Solitamente, partendo dal ponte dei Bareteri, proseguono verso San Lio, Santa Maria Formosa, Ruga Giuffa, fino ad arrivare in campo Santi Filippo e Giacomo. Talvolta viaggiano da soli, ma nella maggior parte dei casi lo fanno in gruppo. Una delle donne, inoltre, avrebbe contatti e collaborerebbe anche con altre bande presenti in città. Finora non hanno mai utilizzato coltelli o altri corpi contundenti: preferiscono usare lo spray al peperoncino come arma.