PELLESTRINA - Lo schiuditoio del Centro Ittico Sperimentale di Pellestrina sta assistendo in queste settimane alla nascita di milioni di larve di vongole destinate all'ingrasso e pronte al consumo entro circa 20-22 mesi. Questo il risultato del lavoro e della Rete d'impresa "Pellestrina-Venezia", presieduta da Luciano Finesso, che ha rilanciato la produzione di seme di vongole veraci all'interno del centro gestito da Veneto Agricoltura. Il progetto rappresenta la continuazione di una sperimentazione avviata dalla Regione Veneto nel 2008 e conclusa nel 2015, ma ha richiesto anni di interventi per il recupero e l'ammodernamento della struttura, rallentati anche dall'emergenza Covid e da altre difficoltà.
La riattivazione del centro nasce dalla necessità di contrastare la crisi della venericoltura, dovuta in particolare alla carenza di seme naturale e alla conseguente dipendenza da forniture estere, soprattutto dalla Francia. L'obiettivo è rafforzare l'autonomia produttiva locale, garantendo continuità al settore e sostenendo l'economia delle aree costiere veneziane e del delta del Po. Il progetto ha ottenuto il sostegno di Coldiretti Venezia.
Il 2026 segna il primo anno di piena operatività, con lo schiuditoio attivo per sette mesi e una produzione inizialmente contenuta. In prospettiva, grazie a ulteriori investimenti, alla modernizzazione degli impianti e a interventi strutturali come l'installazione di sistemi fotovoltaici e la coibentazione, si punta a raggiungere una produzione di centinaia di milioni di esemplari.






