PORTO TOLLE (ROVIGO) - Nel Delta del Po il granchio blu è una presenza quotidiana, ingombrante, che ha cambiato equilibri e abitudini. Ma da quella stessa presenza è nato anche un tentativo concreto di risposta. A Barcellona, alla Seafood Expo Global, la risposta ha preso forma in un prodotto: la nuova linea di polpa di granchio blu in scatola, presentata dal Consorzio pescatori di Scardovari insieme ai partner di Granchio Blu Trading. Un passaggio che segna il tentativo di trasformare una criticità ambientale in una leva economica concreta.
A raccontarlo è il presidente del Consorzio, Paolo Mancin, presente in Spagna con Timothy O'Reilly, tra i protagonisti del progetto: «Barcellona è stata una vetrina internazionale importante, non solo per portare le nostre eccellenze, ma anche per presentare questo nuovo prodotto a base di polpa di granchio blu, realizzato insieme ai nostri partner».
Dietro quella scatola c'è una filiera costruita in poco tempo e una collaborazione internazionale che ha cambiato prospettiva. Il progetto nasce dall'incontro tra il Consorzio, il gruppo Taprobane Seafoods e Atman Holdings, che insieme hanno dato vita alla società Granchio Blu Trading. Il modello è semplice nella sua struttura ma ambizioso negli obiettivi: il granchio viene pescato nelle lagune del Delta, lavorato nello stabilimento di Barricata e poi inserito in un circuito commerciale internazionale capace di portarlo sui mercati di Stati Uniti, Europa e Asia. Un sistema che prova a dare continuità a un'attività messa in difficoltà, valorizzando un pescato che fino a poco tempo fa rappresentava quasi esclusivamente un danno.







