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L'anziano Tino Ferrari cacciato per la bandiera ucraina è un ex docente: "Nessuno si è opposto"
Il video dell’ottantaduenne Tino Ferrari è diventato virale. L’anziano bolognese militante di Italia Viva respinto con violenza a Bologna dal corteo del 25 aprile ha provocato rabbia. Impotenza. In tanti che lo hanno visto, rivisto. Condiviso. Compreso i politici. Da Giorgia Meloni a Matteo Renzi. A bloccarlo l’estremista rosso Giacomo Marchetti, 52 anni, un kompagno del collettivo comunista “Cambiare Rotta”. Per lui una nota di merito aver respinto il signor Tino. Il motivo? L’anziano portava sulle spalle la bandiera dell’Italia, dell’Europa e dell’Ucraina. Un’offesa per loro, gli attivisti autoproclamatisi paladini della libertà. Della democrazia. Che hanno deciso (con fare fascista) chi aveva diritto di manifestare e chi no. E al signor Tino gli è stato impedito. Lo chiamiamo al telefono.
Come sta signor Tino?






