Ribaltone alla Banca di Asti: oggi pomeriggio 27 aprile l’assemblea dei soci dovrebbe salvo colpi di scena sancire una svolta radicale nella governance dell’istituto, con il rinnovo dei vertici e l’ingresso di sei nuovi consiglieri su undici.
Occhi puntati sul sindaco Maurizio Rasero, destinato a diventare il nuovo presidente della banca, una scelta che accende il dibattito politico e istituzionale. In mattinata il primo cittadino rassegnerà le dimissioni da presidente della Provincia, mantenendo però la guida del Comune, il futuro ruolo al vertice dell’istituto di credito e la vicepresidenza di Ream Sgr, società attiva negli investimenti per conto delle fondazioni bancarie. Un intreccio di incarichi destinato a far discutere già questa sera in Consiglio comunale, convocato subito dopo l’assemblea, dove il tema sarà al centro del confronto. E dello scontro.
La firma della Fondazione CrAsti
Il riassetto del consiglio d’amministrazione dell’istituto bancario cittadino porta la firma della Fondazione CrAsti, promotrice di una lista condivisa con Fondazione Crt e Fondazione Cr Vercelli: insieme detengono il 42% del capitale, una quota sufficiente a orientare senza difficoltà le nomine. Resta sullo sfondo il possibile intervento della Banca d’Italia, qualora emergessero criticità legate alle procedure o a eventuali conflitti di interesse.







