Teheran stringe l'alleanza con Mosca e lancia una nuova proposta alla Casa Bianca: trattare sul nucleare dopo lo "sblocco" dello stretto di Hormuz. Nel frattempo, fanno sapere dall'Us Central Command, "le forze statunitensi hanno intercettato 38 navi" nello Stretto a cui è stato ordinato "di invertire la rotta o tornare in porta". Di seguito le principali notizie della giornata:
"Sicurezza di Hormuz di importanza globale" - La questione "del transito sicuro nello Stretto di Hormuz è di importanza globale". Lo ha detto dalla Russia il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dopo aver accusato gli Stati Uniti di "approcci che hanno fatto sì il precedente round di colloqui" in Pakistan "non riuscisse a raggiungere gli obiettivi per le richieste eccessive".
"Iran e Russia fronte unito contro "le forze egemoniche mondiali" - Iran e Russia costituiscono "un fronte unito" contro le "forze egemoniche mondiali" che si oppongono ai Paesi che aspirano "a un mondo privo di unilateralismo e di dominio occidentale". Lo ha scritto su X l'ambasciatore iraniano in Russia, Kazem Jalali. In assenza di un incontro con emissari degli Stati Uniti, il capo della diplomazia di Teheran moltiplica i contatti, incentrati sulla diplomazia del Pakistan, che svolge il ruolo di mediatore con Washington. Arrivato venerdì a Islamabad, Araghchi ha discusso con il potente capo dell'esercito pachistano, il maresciallo Asim Munir, e con il primo ministro, Shehbaz Sharif, prima di dirigersi verso l'Oman, dove ha incontrato il sultano Haitham bin Tariq.









