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La venticinquesima edizione del congresso annuale della International Society for Autism Research (INSAR), il principale appuntamento mondiale dedicato ai disturbi dello spettro autistico

Per anni la ricerca sull’autismo ha inseguito soprattutto la risposta alla domanda di quali fossero le origini del disturbo: genetica, ambiente, interazione tra fattori biologici e contesto. Uno sforzo che ha prodotto progressi importanti, ma che oggi sembra lasciare spazio a un’impostazione diversa, che punta l’attenzione su tutto ciò che può migliorare concretamente i percorsi delle persone.

Questo, almeno, è quanto emerso dalla venticinquesima edizione del congresso annuale della International Society for Autism Research (INSAR), il principale appuntamento mondiale dedicato ai disturbi dello spettro autistico. Nel corso dell’evento, che ha richiamato a Praga dal 22 al 25 aprile quasi 3 mila ricercatori e specialisti provenienti da un’ottantina di Paesi diversi, il cambio di paradigma è infatti stato evidente.