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Via alla sperimentazione clinica per "riaccendere" le aree del cervello indebolite

In occasione della Giornata Mondiale dell'Alzheimer, l'IRCCS San Raffaele di Roma annuncia la programmazione di una sperimentazione clinica che coinvolgerà pazienti affetti da diverse forme di demenza in vari stadi della malattia. L'obiettivo è testare il potenziale terapeutico della stimolazione transcranica a ultrasuoni focalizzati a bassa intensità, una tecnologia non invasiva che consente di modulare l'eccitabilità di aree specifiche del cervello senza bisturi né dolore. Già definita una nuova frontiera della neuromodulazione, la tecnica concentra fasci di ultrasuoni, simili a quelli delle ecografie, ma molto più precisi e concentrati in punti millimetrici e programmabili del cervello grazie alle immagini di risonanza magnetica del paziente. Di conseguenza aree cerebrali "poco funzionali o spente" potrebbero tornare a funzionare e connessioni neuronali indebolite potrebbero rafforzarsi.