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Tramite la perequazione, l'importo delle pensioni viene adeguato agli attuali costi della vita. Ecco come è stato modificato l'assegno

Si comincia a parlare di pensioni, anche grazie al Documento di Finanza Pubblica da poco approvato dal Governo. Bisognerà attendere novembre 2026 per avere delle indicazioni più chiare su quali saranno gli importi effettivi per il 2027, tuttavia è già possibile fare dei ragionamenti.

Come sappiamo, ogni anno le pensioni, sia previdenziali che assistenziali, vengono adeguate al costo della vita mediante un processo che si chiama perequazione. Il 2026 ha visto un adeguamento moderato dell'1,4%, mentre tutto fa pensare che per l'anno prossimo ci sarà un'entrata maggiore nelle tasche dei pensionati italiani. Si parla di aumenti fino a 80 euro per certe fasce. Secondo le stime governative contenute nel Documento di Finanza Pubblica, infatti, il rialzo dei costi energetici e le instabilità che si percepiscono a livello mondiale, finiranno col portare l'inflazione media del 2026 al 2,8%. Per tale ragione è possibile ipotizzare che a gennaio 2027 avremo una perequazione più sostanziosa rispetto a quella dell'anno precedente.