Le sue parole sono un caso, ma non per il suo partito, il Pd. Anche nel capoluogo della Brianza, i dem in consiglio comunale non hanno voluto prenderne le distanze, come aveva chiesto il centrodestra. Una generale alzata di spalle: che ci vuoi fare, è giovane. Il risultato è che nessuno si è mosso: al Nazareno tutto tace. Lui, così, impassibile, continua a esercitarsi, sotto le insegne della casa madre. Sul corteo del 25 aprile, che a Milano ha registrato l’espulsione della Brigata ebraica, ha le idee chiare. «Contestare la bandiera israeliana, che rappresenta uno Stato fascista e un’ideologia colonialista, è espressione dei valori antifascisti sanciti dalla Costituzione», scrive su X. Al segretario del partito Liberaldemocratico, Luigi Marattin, che aveva espresso l’intenzione di sfilare con la Brigata ebraica, risponde glaciale: «Saremo accanto a voi. E vi faremo passare un brutto pomeriggio».