S’ingozzano di “junk food”, servito loro più o meno consapevolamente dalle orde di turisti che arrivano a fotografarle, ma – a quanto pare – hanno capito come rimediare. Arriva dalle bertucce di Gibilterra (Macaca sylvanus il nome scientifico), unica popolazione di scimmie selvatiche in Europa, una sorprende lezione di automedicazione, o giù di lì. Osservandole in azione dal 2022 al 2024, un gruppo di ricercatori ha infatti dedotto che l’ingerimento, invero inusuale, di terra – pratica comune in molti individui – sia in realtà uno stratagemma individuato per prevenire le irritazioni intestinali causate dagli snack salati e zuccherati, largamente processati a livello industriale, che le folle di turisti offrono loro nei dintorni della rocca, popolata da circa 230 scimmie. Ed è bastato notare come le bertucce che avevano più contatti con le persone ingerissero, di fatto, più terra, e lo facessero intenzionalmente con una maggiore concentrazione del fenomeno nei periodi di alta stagione, per sospettare che il comportamento avesse un obiettivo.
(reuters)
Di più: l’unico gruppo di bertucce in cui non è stato osservato questo comportamento è, tra gli otto presenti nell’area, quello più isolato dai visitatori. Quanto basta, insomma, per sospettare – come si legge nello studio pubblicato su Scientific Reports che le scimmie ingeriscano terra per riequilibrare il riequilibrare il microbioma intestinale, la comunità di microrganismi che vive nel tratto digestivo, alterata dall’ingordo consumo di snack e bevande che vanno dai sacchetti di patatine alle barrette di cioccolato, dagli M&M’s ai gelati (con una predilezione per coni gelato), dalle arachidi salate alla Coca-Cola.






