La tenevano in casa chiusa in una gabbia per uccelli. Le davano da mangiare dolci e la trattavano come un bambino. Il suo svago più grande? Guardare fuori dalla finestra mentre mangiava marshmellow. Steve ha quattro anni, è una marmosetta, la scimmia più piccola al mondo, originaria del Sud America, ed è diventato il simbolo di un fenomeno in crescita che allarma gli esperti: il commercio di animali selvatici per esser tenuti in casa come domestici da compagnia. Quando i vicini l’hanno vista alla finestra di un salotto dell’East Lothian, nessuno immaginava che dietro quello sguardo curioso si nascondesse una storia di maltrattamenti inconsapevoli e dipendenza da zuccheri.

In gabbia tra i dolciumi

Il suo “passatempo” preferito era infatti diventato mangiare marshmellow, ricevuti come premio quotidiano, al punto da svilupparne una vera dipendenza. Quando la Scottish Spca è intervenuta, ha trovato Steve in condizioni preoccupanti: sottopeso, stressato e completamente fuori dal suo habitat naturale. L’animale era trattato come un animale da compagnia insolito, quasi fosse un bambino da intrattenere con snack e carezze. Ma non si tratta di un peluche vivente: gli uistitì sono primati intelligenti, sociali e necessitano di spazio, stimoli e interazione con altri esemplari. "Animali come Steve vengono acquistati impulsivamente, spesso per assecondare i desideri dei bambini o per emulare quello che si vede nei media”, ha dichiarato Gilly Mendes Ferreira della Spca scozzese. “Ma nessuna casa può offrire ciò di cui hanno realmente bisogno”.