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Colpiti al corteo di Roma con una pistola ad aria compressa. "Siamo scossi"
Colpi di pistola contro due manifestanti dell'Anpi. Avevano appena lasciato la manifestazione promossa dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, e si stavano dirigendo dal parco Schuster, di fronte alla Basilica di San Paolo fuori le mura, alla metropolitana per tornare a casa. «Un episodio inquietante - ha detto il ministro dell'Interno Mateo Piantedosi - su cui ho chiesto di fare piena luce e ogni sforzo per individuare il colpevole». Moglie e marito, lui 60, lei 64 anni, entrambi iscritti all'Anpi, erano ben riconoscibili dai fazzoletti partigiani annodati al collo. Se n'è accorto anche l'aggressore che dopo averli individuati ha puntato contro di loro una pistola ad aria compressa, di quelle usate per il softair. Almeno cinque i colpi esplosi in rapida successione in direzione della coppia. Al primo sparo l'uomo cerca di proteggersi il viso ma viene raggiunto dai pallini al volto e a una mano. La donna viene centrata a una spalla.














