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Nervi tesi tra Washington e Teheran ma si continua a trattare. I nodi: Hormuz, l'uranio arricchito, la pace e i fondi per il Libano. Trump: "Ho cancellato il viaggio di Witkoff e Kushner in Pakistan"
Continuano le tensioni tra l'Iran e gli Stati Uniti. Sul tavolo delle trattative, che proseguono a oltranza, ovviamente c'è lo stretto di Hormuz, cruciale per l'energia: da lì, infatti, transita il 20% del petrolio mondiale. Ma c'è anche il tema non meno importante dell'uranio arricchito, che gli Stati Uniti vogliono neutralizzare a tutti i costi, temendo che Teheran possa utilizzarlo, prima o poi, per fabbricare ordigni nucleari. Washington ha chiesto che il tema sia "congelato" per venti anni, ma l'Iran non vuol saperne.
Il ministro deegli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto un colloquio telefonico incentrato sull'Iran con "negoziatori americani" coinvolti nel lavoro diplomatico. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu, che cita fonti diplomatiche secondo le quali Fidan ha avuto uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi nei difficili negoziati tra Usa e Iran.






