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Teheran limita il passaggio delle navi nello stretto mentre resta alta la tensione in Libano. Nel weekend attesi in Pakistan i colloqui con Washington.
Il presidente americano tuona: "L'Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo". L'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno.
Alleati e avversari del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, si aspettano che la campagna militare contro il regime iraniano, ampiamente sostenuta dall'opinione pubblica del Paese, giochi un ruolo di primo piano nelle prossime elezioni, previste entro sei mesi al massimo. Lo scrive il 'Financial Times'. Tuttavia, il primo sondaggio dopo il cessate il fuoco, sostiene il quotidiano britannico, ha fornito "un quadro desolante" per Netanyahu, la cui coalizione è rimasta indietro rispetto all'opposizione nei sondaggi per oltre due anni: il 63% degli israeliani si è dichiarato insoddisfatto dei risultati della guerra. Meno della metà si è detta soddisfatta dell'operato di Netanyahu, che ha attirato aspre critiche anche da parte dei suoi oppositori politici. "Netanyahu sta lottando per il suo futuro", ha affermato un diplomatico. "E allo stato attuale - ha aggiunto - il cessate il fuoco non gli giova. Non ha ancora ottenuto nulla che possa presentare" all'opinione pubblica israeliana.






