Meno arrivi dai Paesi del Golfo, come era prevedibile, e anche da alcuni paesi asiatici, in particolare dall’India, a causa delle cancellazioni o dei rincari dei voli. In compenso, sono aumentati i visitatori dal Nord e dal Sud America, dalla Cina e dalla Corea e questo ha fatto sì che il Salone del Mobile si sia confermato la più internazionale delle manifestazioni fieristiche italiane.

I attesa dei numeri ufficiali della fiera, abbiamo a disposizione lo spaccato degli operatori selezionati e invitati al salone da Agenzia Ice, in collaborazione con il Salone: il programma di incoming ha portato a Milano 395 operatori, di cui 264 buyer provenienti dai principali mercati di interesse e 131 giornalisti da 35 Paesi.

La guerra, con l’instabilità e i timori che ne conseguono, si sta facendo sentire ovunque, non solo in Medio Oriente: tutti - dall’Europa all’Oceania - parlano di un rallentamento del mercato e di una fase di sospensione, di attesa, eppure confermano l’interesse dei rispettivi mercati verso il design made in Italy, apprezzato soprattutto per la sua qualità, il suo stile e la capacità delle aziende italiane di rispondere alle esigenze di un settore ormai fondamentale in tutti i continenti, quello dei grandi progetti.